martedì 2 settembre 2025
IL LUNGO OTTOCENTO - CEMIL AYDIN
martedì 13 maggio 2025
LA GRANDE MENZOGNA - V. GIGANTE/L. KOCCI/S. TANZARELLA
venerdì 4 aprile 2025
SCOMODE VERITA' - ALESSANDRO DI BATTISTA
mercoledì 22 gennaio 2025
CANI SENZA PADRONE - CARMELO SARDO
mercoledì 13 marzo 2024
LA POLITICA RACCONTATA AI RAGAZZI - G. PISAPIA/L. QUARTAPELLE
mercoledì 18 gennaio 2023
MARIO DRAGHI. IL RITORNO DEL CAVALIERE BIANCO - ROBERTO NAPOLETANO
Chi è Mario Draghi? Perché il Cavaliere bianco,
che ha salvato l'euro e l'Italia dal suo Cigno nero del 2011, viene chiamato
esattamente dieci anni dopo dal capo dello stato, Sergio Mattarella, a
disincagliare il Titanic Italia? Perché viene indicato come il primo attore
politico della nuova Europa e ha la stima dei grandi leader internazionali? Che
cosa può significare tutto questo per un paese che da vent'anni ha crescita
zero? Avrà Draghi la forza persuasiva per cambiare il modello malato della
politica italiana e il dibattito pubblico che lo ha generato? Per animare la
ripartenza economica e sociale dopo la pandemia? Roberto Napoletano, che ha
raccolto con Alessandro Merli l'unica intervista rilasciata a un giornale
italiano da Draghi in otto anni di presidenza della BCE, ci restituisce la
figura di un premier che vuole essere trattato alla pari, che ascolta tutti, ma
che sa prendere le decisioni importanti al momento giusto. Napoletano racconta,
e spesso anticipa, come si muoverà il Cavaliere bianco, chi lo aiuterà, che
cosa lo collega a Ciampi e che cosa a De Gasperi, quanto gli gioveranno le sue
capacità di ammaliatore e uno spirito di servizio integerrimo. E come, si
spera, riuscirà a fare dell'Italia un paese normale, che tornerà ad avere il
peso di fondatore in Europa e contribuirà a scrivere le regole del nuovo
multilateralismo post-pandemia.
LA GRANDE TEMPESTA - BRUNO VESPA
«Io sono solo, Rachele, e vedo che tutto è
finito.» Così Mussolini nell'ultima telefonata alla moglie, a poche ore
dall'arresto e dalla morte. «L'Ucraina non esiste» disse Putin. «E, se esiste,
è una colonia russa.» «Mario, che fai? Mi lasci sola?» Giorgia Meloni si
aggrappò con una battuta a Mario Draghi che il 23 ottobre si congedava da Palazzo
Chigi, dopo le consegne alla nuova padrona di casa. Sapeva quanto enorme fosse
il compito affidatole dagli elettori in uno dei momenti più difficili del
dopoguerra. Guerra civile, rilancio tragico di un conflitto che ci sembrava
impossibile nel cuore dell'Europa del XXI secolo. E una donna di 45 anni, alla
quale nessuno ha regalato niente, chiamata all'appuntamento con la Storia:
prima presidente del Consiglio della nostra Repubblica, prima capo di governo
di destra. Una «grande tempesta» che attraversa un secolo di storia italiana e
internazionale.






