È un tempo lungo quello che Denise Pardo
racconta in questo romanzo. Un tempo affascinante, cosmopolita, tollerante,
ricco di stimoli. Un tempo di amicizie e di comprensione. Al centro di La casa sul
Nilo una famiglia di ebrei sefarditi arrivati al Cairo assieme alle
vicissitudini dell’Europa dei primi trent’anni del Novecento. La narratrice
racconta la sua infanzia in una sorta di Eldorado magico: i caffè del Cairo, le
feste, gli stimoli, la civiltà della conversazione, i salotti. L’Egitto di quel
tempo è un crocevia di storie e di suggestioni: un paese mondano e sorprendente
dove le diverse religioni sono rispettate e si parlano tutte le lingue. E il
Cairo di quel tempo, di quei primi anni Cinquanta, è narrato con una precisione
e una nitidezza esemplari perché questo romanzo è soprattutto la storia
dell’autrice. La sua famiglia composta dalla nonna, padre, madre e altre due
sorelle non avrebbe mai immaginato di dover fuggire da quel mondo. Finché non
sale al potere Nasser, cambiando in pochi anni le regole del gioco, ma anche
della convivenza civile. E tutto, dapprima impercettibilmente, e poi con sempre
maggiore evidenza, diventa fosco e pericoloso. Gli stranieri non sono ben
visti, l’intolleranza religiosa si fa dogma. E gli stranieri, che stranieri non
sarebbero, si sentono sempre più in pericolo. Fino a una partenza precipitosa
per Roma e l’Italia, nel 1961. Attuata appena in tempo. Un abbandono doloroso,
straniante, figlio di un mondo cambiato senza una ragione. La casa sul
Nilo è un romanzo bellissimo e raro, appassionante. È la storia di un
tempo perduto, e di un tempo ritrovato a fatica. Ci mostra mondi dove tutto era
scambio e curiosità, rispetto e attenzione. Ci dice, senza alcuna nostalgia, ma
con l’intensità dei sentimenti e delle passioni, che non dobbiamo dimenticare
che c’è stato un tempo diverso e più giusto. Dove ogni dettaglio era una
ricchezza e ogni giorno una scoperta.
lunedì 22 aprile 2024
LA CASA SUL NILO - DENISE PARDO
mercoledì 1 febbraio 2023
DENISE - PIERA MAGGIO
Sono passati ormai diciotto anni - il tempo di
una vita che si fa adulta - da quando il 1° settembre 2004 scomparve la piccola
Denise Pipitone. Chi è stato a portarla via dalla casa della nonna in quella
mattina di fine estate a Mazara Del Vallo, e perché? È ancora viva? Né le
indagini, né il processo, né l'attenzione dei media, né gli avvistamenti che si
sono inseguiti senza sosta sono serviti a restituire a Piera Maggio sua figlia.
Ma lei non ha mai smesso di cercare, e non ha intenzione di arrendersi. Le
indagini sul sequestro si sono arenate, dopo che il processo si è concluso con
l'assoluzione della principale imputata. Nessuno conosce il destino di Denise e
le tante speranze accese anche negli anni più recenti si sono rivelate vane. La
sensazione dolorosa, avvertita anche da moltissimi italiani, è che Denise non
sia stata cercata davvero da chi doveva farlo. Questo libro è la storia di una
vita segnata dall'angoscia dell'assenza e insieme da una battaglia incessante
per fare luce, con la forza dell'amore materno, su uno dei misteri italiani più
bui. Ma è anche il racconto in prima persona del desiderio di libertà e
indipendenza di Piera, una ragazza che si è fatta donna in una Sicilia ancora
impregnata di perbenismo ipocrita e di una mentalità antiquata e giudicante.
Per la sua voglia di andare controcorrente, scegliendo chi amare al di là dei
condizionamenti sociali, oltre al rapimento della figlia ha dovuto subire
l'umiliazione di essere colpevolizzata. Ma la sua lotta non si fermerà, e
continua a rappresentare un esempio di coraggio e determinazione per milioni di
italiani.

