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domenica 4 ottobre 2026

Quando un amore ritorna - Mascagni e Murakami: la vita non vissuta

Il problema non è quando un amore finisce. È quando ritorna e mette alla prova una certezza: «Ti riconoscerei subito.»

È facile dirlo quando qualcuno appartiene al passato. Nella memoria non cambia taglio di capelli, non prende abitudini insopportabili e non diventa una persona che forse oggi non sapremmo più amare.

Turiddu e Hajime, però, hanno l’occasione di scoprirlo.

In Sicilia Turiddu torna dal servizio militare e trova Lola, la donna che amava, sposata con Alfio. A Tokyo Hajime ha già una moglie, due figlie e due locali jazz quando Shimamoto, l’amica d’infanzia mai dimenticata, riappare dopo più di vent’anni.

Due uomini lontanissimi. Stesso dubbio: e se la vita giusta fosse quella che non ho vissuto?

Nel frattempo, Turiddu si è legato a Santuzza. Ma Lola non resta al suo posto nel ricordo. I due ricominciano a vedersi e in un paese con più occhi che finestre il segreto dura poco.

Hajime non ha un’intera piazza che lo osserva. Ha qualcosa di forse più difficile da affrontare: una vita riuscita. Una famiglia, un lavoro, un futuro già cominciato. Eppure Shimamoto è rimasta dentro di lui.

Non come una persona intera. Più come una domanda: «Come sarebbe andata se non ci fossimo persi?»

Hajime e Shimamoto si erano conosciuti a dodici anni. Erano entrambi figli unici e passavano lunghi pomeriggi ad ascoltare dischi e parlare. Poi la famiglia di Hajime si trasferì e i due persero i contatti. Da adulto lui ha continuato a vivere, ma una parte di quella storia è rimasta sospesa, al riparo da tutto ciò che rovina le storie normali.

Perché la vita immaginata è sempre bravissima a essere perfetta.

Non arriva tardi. Non lascia piatti nel lavello. Non attraversa giornate storte e non pronuncia la frase sbagliata durante una discussione. Non deve dimostrare di poter funzionare davvero.

Poi la persona ritorna e trova un ruolo già scritto. Dovrebbe essere ancora quella di allora e, nello stesso tempo, restituirci chi eravamo quando l’abbiamo conosciuta.

Lola e Shimamoto, invece, hanno continuato a vivere lontano da Turiddu e Hajime. Non possono più coincidere perfettamente con il ricordo che i due uomini hanno conservato.

Ed è qui che la faccenda smette di essere romantica.

Il passato non trova una stanza vuota. Trova Santuzza e Alfio. Trova la moglie e le figlie di Hajime. Trova persone vere, che non abitano nel regno elegante delle possibilità, ma dentro le conseguenze.

Forse è capitato anche a te di conservare qualcuno così. Un primo amore, una storia interrotta troppo presto, una persona incontrata nel momento sbagliato.

Ma che cosa ti manca davvero? Quella persona oppure la versione di te che esisteva accanto a lei?

Mascagni lascia che la risposta esploda davanti a un paese intero. Murakami la fa camminare piano tra jazz, pioggia e conversazioni sospese. In entrambi i casi il passato ha lo stesso vantaggio: da lontano non ha difetti.

Tra i nostri scaffali ti aspetta A sud del confine, a ovest del sole di Haruki Murakami.

Se invece vuoi scoprire Cavalleria rusticana, puoi cominciare ad ascoltarla in cuffia e poi andarla a vedere a teatro alla prima occasione: certe passioni cambiano peso quando davanti hai un’orchestra, un coro e un paese intero.

Prima di arrivare a cinque pagine, o a cinque minuti di musica, avrai già pensato a qualcuno.

Perché le persone che abbiamo amato cambiano, ma le storie che continuiamo a raccontarci su di loro sanno essere molto più testarde.

Donna tra una Sicilia assolata e un locale notturno sotto la pioggia.

sabato 19 settembre 2026

Amorelli Pietro

Amorelli Pietro

Amorelli Pietro

Storia postale, filatelia e memoria locale

Farmacista, collezionista e studioso di filatelia, racconta la memoria di Casteltermini attraverso cartoline, documenti e storia postale siciliana.

Biografia

Pietro Amorelli, nato ad Agrigento nel 1968 e residente a Casteltermini, è farmacista, collezionista e studioso di filatelia e storia postale siciliana. Socio dell’Unione Filatelica Siciliana dal 2006, ha partecipato a esposizioni e competizioni filateliche nazionali.

Nel volume Ti penso pure da Casteltermini ricostruisce la memoria del paese attraverso cartoline d’epoca, immagini e documenti raccolti in anni di ricerca, componendo un percorso di microstoria locale fondato su testimonianze visive, corrispondenze e materiali d’archivio.

Con Alberto Barcella ha pubblicato anche Le carte sparse, studio dedicato alla corrispondenza garibaldina di Ippolito Nievo e alla storia postale siciliana. La sua attività unisce collezionismo, divulgazione storica e attenzione alla memoria quotidiana di Casteltermini.

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Ardilio Michele

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Ardilio Michele

Narrativa gialla, cultura siciliana e territorio

Autore e promotore culturale, intreccia mistero, ironia e osservazione sociale in un giallo ambientato a Palermo, mantenendo un forte legame con Casteltermini.

Biografia

Michele Ardilio, nato a Palermo nel 1987 e cresciuto a Casteltermini, riconosce in entrambe le realtà le radici della propria formazione umana e culturale. Laureato in Economia e Finanza, ha approfondito temi legati alla microfinanza e alle piccole e medie imprese siciliane; ha inoltre conseguito un master in Social Media e Digital Marketing. Lavora nel settore finanziario, occupandosi di soluzioni di credito ai privati, ed è assaggiatore di vino ONAV.

Ha collaborato con SikeliaNews e Città Nuova, scrivendo di cultura, territorio, turismo, economia ed enologia, ed è impegnato nella promozione letteraria e culturale attraverso l’associazione Liber…i. Nel 2015 ha pubblicato su SikeliaNews il fotoracconto Vigàta: un paese, in parte vero, della Sicilia più inventata, realizzato nei luoghi legati ad Andrea Camilleri.

Nel 2025 ha esordito nella narrativa con La vergogna della fontana. Le indagini disgraziate di Rosalio Aquila, giallo ambientato a Palermo e pubblicato da Edizioni Clandestine, nel quale intreccia mistero, ironia e osservazione della società siciliana. Il romanzo è stato presentato nello stesso anno presso la Biblioteca comunale “Francesco Lo Bue” di Casteltermini, in un incontro dedicato alla lettura e al sostegno delle attività rivolte ai ragazzi.

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