La Biblioteca
Non solo libri: persone, memoria e futuro.
Un luogo aperto alla comunità, dove la cultura diventa incontro, partecipazione e scoperta del territorio.
Orario invernale
(1 ottobre – 30 giugno)| Giorno | Mattina | Pomeriggio |
|---|---|---|
| Lunedì | 09:00 – 13:30 | 15:00 – 18:30 |
| Martedì | 09:00 – 13:30 | 15:00 – 18:30 |
| Mercoledì | 09:00 – 13:30 | 15:00 – 18:30 |
| Giovedì | 09:00 – 13:30 | 15:00 – 18:30 |
| Venerdì | 09:00 – 13:30 | 15:00 – 18:30 |
Orario estivo
(1 luglio – 30 settembre)| Giorno | Mattina | Pomeriggio |
|---|---|---|
| Lunedì | 09:00 – 13:30 | — |
| Martedì | 09:00 – 13:00 | 15:30 – 18:30 |
| Mercoledì | 09:00 – 13:30 | — |
| Giovedì | 09:00 – 13:00 | — |
| Venerdì | 09:00 – 13:00 | — |
Dove siamo e contatti
Biblioteca Comunale “Francesco Lo Bue”
92025 Casteltermini (AG)
La storia della Biblioteca
La Biblioteca Comunale “Francesco Lo Bue” nasce da un patrimonio salvato, custodito e restituito alla comunità: dai libri dei Cappuccini fino all’attuale sede, la sua storia attraversa più di un secolo di cultura, memoria e impegno civile.
Le origini: il patrimonio dei Cappuccini
Tra il 1866 e il 1867, con l’abolizione delle corporazioni religiose nel nuovo Regno d’Italia, il Convento dei Cappuccini di Casteltermini venne sgomberato e il suo prezioso patrimonio librario fu consegnato al Comune.
Non disponendo inizialmente di locali adeguati, il Comune depositò i volumi in un locale adiacente alla sagrestia della Chiesa di San Francesco, affidandoli al Rettore Don Vincenzo Giuliano.
La nascita ufficiale della Biblioteca
Nel 1869 l’Amministrazione guidata dal Sindaco Avv. Gioacchino Lione istituì formalmente la prima Biblioteca Comunale, con l’obiettivo di valorizzare quel patrimonio e renderlo accessibile ai cittadini.
L’iniziativa ebbe anche risonanza sulla stampa dell’epoca: il Giornale di Sicilia del 5 agosto 1869 citò Casteltermini, insieme ad Alessandria della Rocca e Burgio, per lo stanziamento di 200 lire destinato al mantenimento della biblioteca e all’acquisto di nuovi testi.
Il lungo sonno dei libri e la perdita del 1930
Dopo la fondazione, il fondo antico rimase per molti decenni nei locali della chiesa. Nel 1902 passò sotto la custodia di Don Giovanni Modica e, nel 1928, dell’eremita Fra Santo Di Salvo da Ravanusa.
Secondo Francesco Lo Bue, nel luglio del 1930 alcuni individui, presentatisi come incaricati della Soprintendenza Bibliografica, sottrassero manoscritti, incunaboli e cinquecentine con il pretesto di restaurarli. Solo in seguito si scoprì che si trattava di una truffa.
Nel 1932, su disposizione della Soprintendenza Bibliografica di Palermo, il Podestà Avv. Francesco Gaetani ordinò il trasferimento temporaneo del fondo presso la Biblioteca Popolare e Magistrale, ospitata nell’edificio delle Scuole Elementari di Piazza Mazzini.
La rinascita del 1958
Il vero rilancio avvenne nel giugno del 1958, quando il Sindaco Prof. Giuseppe Schifanella ottenne dalla Direzione Didattica la restituzione dei libri dei Cappuccini rimasti alle scuole elementari. I volumi furono trasportati su un carretto a trazione animale e collocati nel Palazzo Municipale in Piazza Duomo.
In questa fase fu decisivo l’impegno del Cavaliere Francesco Lo Bue (1916-2004), storico, scrittore e poeta, per molti anni Segretario Comunale. Profondamente legato alla memoria del territorio, contribuì al riordino dell’Archivio Storico e alla tutela di libri rari, documenti e beni culturali che rischiavano la dispersione.
L’incremento del patrimonio librario
Negli anni successivi Lo Bue sostenne con forza l’ampliamento della biblioteca. Nel 1960 la Giunta stanziò 600.000 lire per l’acquisto di circa 300 volumi; nel 1969, sotto il Sindaco Calogero Calderone, venne investito circa un milione di lire per altri 250 testi.
In quegli anni furono realizzati anche gli storici armadi in legno e cristallo destinati a custodire il fondo antico e moderno.
Tra le acquisizioni promosse da Lo Bue figurano anche i volumi originali delle Notizie storiche su Casteltermini e suo territorio di Gaetano Di Giovanni. La ristampa dell’opera venne presentata alla cittadinanza il 23 dicembre 1979, durante l’Amministrazione del Sindaco Avv. Filippo Pellitteri, in occasione del 350° anniversario del paese.
Le sedi della Biblioteca
Nel corso del tempo la biblioteca ha cambiato più volte sede. Nel settembre 1969 fu trasferita al piano terra in Piazza Sanfilippo, ma la scarsa aerazione e l’esposizione poco favorevole resero necessario un nuovo spostamento.
Nei primi anni Settanta fu ospitata a Palazzo Alcamisi, in Piazza Duomo: una sede ampia, ma penalizzata da una scalinata d’accesso poco agevole, che ridusse l’affluenza.
Il successivo trasferimento nei locali di Via Roma offrì invece uno spazio più adatto e funzionale, diventato presto punto di riferimento per studenti e giovani. Nel 1981 il patrimonio della biblioteca contava 4.250 volumi.
La sede attuale e l’intitolazione
Il 5 maggio 2017, alla presenza delle autorità e del Sindaco Nuccio Sapia, è stata inaugurata l’attuale sede nei locali dell’ex aula del Giudice di Pace.
In quell’occasione la biblioteca è stata ufficialmente intitolata al Cavaliere Francesco Lo Bue, riconoscendo il ruolo fondamentale che ebbe nella protezione, nella crescita e nella valorizzazione del patrimonio culturale cittadino.
Oggi la biblioteca è anche un centro multimediale dotato di sistemi audio-video e un laboratorio di storiografia locale aperto alle scuole. Il nome di Lo Bue resta legato anche alle opere Uomini e fatti di Casteltermini nella storia moderna e contemporanea (1985) e Casteltermini nel Novecento (2000).
L’Antiquarium “Quarantino”
All’interno della biblioteca è oggi visitabile anche l’Antiquarium “Quarantino”, nato per custodire e valorizzare l’eredità artistica dello scultore castelterminese Michele Caltagirone, detto “Quarantino”.
Anche alla salvaguardia delle opere del Quarantino contribuì Francesco Lo Bue. Il primo nucleo di statuine, prevalentemente in terracotta colorata, fu acquistato dal Comune nel 1964; un secondo lotto arrivò nel 1969, con angeli, figure di santi e due preziosi crocifissi lignei.
Dopo un restauro curato dal decoratore Pasqualino Maratta con la collaborazione del Prof. Totò Rizza, l’Antiquarium fu inaugurato il 26 maggio 1984 alla presenza del Sindaco Emilio Cordaro.
- Francesco Lo Bue, Uomini e fatti di Casteltermini nella storia moderna e contemporanea, vol. I, Palermo, Graficadue, 1985, pp. 411–419.
- SikeliaNews, «Casteltermini: Pomeriggio di cultura nel segno dei Lo Bue», 6 maggio 2017.
- Pro Loco “Chiuddia” Casteltermini APS, «Francesco Lo Bue», in Personaggi illustri.
Chi siamo
Persone al servizio della biblioteca e della comunità.
La biblioteca vive grazie alle persone che ogni giorno se ne prendono cura: operatori e collaboratori che accolgono il pubblico, aiutano nella ricerca dei libri e rendono più semplice l’accesso ai servizi.
Il nostro impegno è farne un luogo accogliente e aperto: uno spazio dove chiedere informazioni, partecipare alle attività culturali, avvicinarsi alla lettura e riscoprire il patrimonio di Casteltermini.

Regolamento
Un estratto delle regole di fruizione basate sul regolamento comunale. Queste indicazioni definiscono i diritti e i doveri degli utenti.
Accesso ai servizi
L'accesso alla biblioteca è libero e gratuito. La permanenza in biblioteca e l’uso dei suoi servizi devono avvenire nel rispetto degli altri e del patrimonio pubblico.
Provvedimenti motivati del funzionario responsabile della struttura possono:
- far allontanare dalla sede persone che persistono nel mantenere un comportamento molesto;
- escludere o limitare l’accesso a sale e locali della biblioteca al fine di migliorare la funzionalità dei servizi.
Nel mettere in atto tali provvedimenti devono essere date le opportune spiegazioni agli utenti.
Gli spazi e i servizi nei quali si articola la biblioteca si differenziano sulla base della destinazione dell’utenza, sia adulta sia giovanile, e della tipologia del materiale documentario.
Consultazione in sede
La consultazione dei cataloghi inerenti al materiale bibliografico e documentario della biblioteca è libera e gratuita, come pure la consultazione e la lettura in sede dei volumi e delle pubblicazioni possedute dalla biblioteca. Provvedimenti motivati del responsabile della struttura di servizio possono escludere temporaneamente singole opere dalla consultazione o consentirla solo a particolari condizioni di vigilanza.
Servizio di prestito domiciliare
- Tutti i cittadini possono ottenere in prestito il materiale librario, previa presentazione di un documento d'identità e sottoscrizione dell'impegno al rispetto del regolamento.
- Per i minori di 14 anni è necessaria la sottoscrizione di un genitore o di chi ne fa le veci.
- È possibile prendere in prestito fino a un massimo di tre opere contemporaneamente.
- La durata del prestito è di venti giorni, rinnovabile se l'opera non è stata prenotata da altri.
- Non possono essere dati in prestito: i materiali della sezione di consultazione generale, le opere della "Sezione locale", i "Fondi antichi e speciali", i “Libri di Storia Patria”, nonché quotidiani e periodici.
Restituzione e sanzioni
In caso di mancata restituzione nei termini (20 giorni), sono previste procedure di sollecito. Il superamento dei termini di sollecito può comportare l'esclusione temporanea o definitiva dal servizio di prestito. In caso di mancata restituzione o danneggiamento delle opere si procederà a norma di legge, adottando nei confronti dell'utente tutte le sanzioni amministrative previste in materia e, trattandosi di un bene dell’ente, presentando denuncia all'autorità competente.
Suggerimenti e partecipazione
Gli utenti possono presentare suggerimenti per l'acquisizione di nuove opere o per il miglioramento dei servizi.
Scarica il documento ufficiale in formato PDF.
Servizi
La biblioteca non è solo un luogo dove prendere libri in prestito: è sala studio, postazioni PC, Wi-Fi gratuito e un angolo per i lettori da 0 a 4 anni.
È anche il luogo dove la comunità si incontra: ospita presentazioni di libri, incontri con autori, laboratori ed eventi culturali aperti a tutti. Un punto di riferimento per chi vuole proporre un'iniziativa o semplicemente partecipare alla vita culturale del paese.
Chi è interessato alla storia locale può consultare online l'intero patrimonio di Storia Patria, senza muoversi da casa.

Prestito e consultazione
Libri da leggere in sede o da portare a casa.
Catalogo online
Cerca titoli e autori online.
Sala studio
Spazi tranquilli per studio e lettura.
Incontri e attività
Presentazioni, laboratori ed eventi.
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Wi-Fi gratuito
Connessione per studio e ricerche in biblioteca.
Stampante 3D
Per laboratori e piccoli progetti creativi.