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lunedì 17 agosto 2026

1Q84 - Haruki Murakami


Copertina di 1Q84 di Haruki Murakami.

Due lune, e nessuno se ne accorge

Aomame è bloccata nel traffico su una tangenziale di Tokyo, in taxi, con un appuntamento a cui non può arrivare in ritardo. Il tassista le suggerisce una via d’uscita insolita: una scala di emergenza che scende fino alla strada. Non proprio consigliabile, non proprio normale, ma possibile. Lei scende.

Non lo sa ancora, ma da quel momento il mondo in cui vive non è più esattamente quello di prima. Piccoli dettagli fuori posto. Notizie che non coincidono con i suoi ricordi. Una realtà quasi identica alla precedente, ma leggermente storta. E poi, sopra Tokyo, due lune.

1Q84 di Haruki Murakami parte da qui: non da un grande effetto speciale, ma da uno scarto minimo. Una scelta pratica, quasi banale, che apre una crepa nel mondo. Ti è mai capitato di guardarti intorno e pensare: “aspetta, è sempre stato così?” e poi lasciar perdere, perché in fondo la vita va avanti lo stesso?

Murakami costruisce un romanzo enorme intorno a quella sensazione: il dubbio che basti pochissimo per ritrovarsi in una versione appena diversa della propria vita. E la cosa più inquietante non è che il mondo cambi. È quanto in fretta ci si possa abituare.

Dall’altra parte della storia c’è Tengo, insegnante di matematica e aspirante scrittore, coinvolto nella riscrittura di un romanzo misterioso, La crisalide d’aria. Aomame e Tengo sembrano lontanissimi, eppure le loro vite si sfiorano lungo tutto il libro con una pazienza ostinata, come se qualcosa li stesse chiamando da molto prima che loro potessero capirlo.

Attorno a loro si muove un universo fatto di sette religiose, presenze inspiegabili, stanze chiuse, libri dentro altri libri, musiche che ritornano, silenzi pieni di significato. Ma ridurre 1Q84 alla stranezza sarebbe troppo poco. Il suo cuore è più fragile: due persone cercano un punto fermo in un mondo che ha smesso di funzionare secondo le regole conosciute.

La biblioteca lo propone con una convinzione particolare perché è un romanzo che non si limita a intrattenere. Chiede tempo, attenzione, disponibilità a perdersi. È lungo, sì. Molto lungo. A volte sembra non succedere nulla. Poi ci si accorge che proprio quel nulla stava preparando atmosfera, inquietudine, desiderio.

Non è il libro giusto per chi cerca una storia breve, asciutta, tutta spiegata. Però è una lettura per chi, ogni tanto, si è chiesto se sta vivendo la propria vita o semplicemente quella che gli è capitata. Detta così sembra una domanda enorme, quasi da filosofia. Murakami però la fa passare dentro cose semplici: una cena da soli, un ascensore, una stanza, un cielo guardato con troppa attenzione.

Se in questo periodo vi sentite un po’ fuori sincrono con tutto, con la scuola, con le persone, con voi stessi, forse è il momento giusto per un libro che parte esattamente da lì e non ha fretta di dare risposte facili.

Le tre parti di 1Q84 sono in biblioteca. Prendete la prima e fate una prova: se dopo qualche pagina vi viene voglia di controllare quante lune ci sono stasera, Murakami ha già cominciato a fare il suo lavoro.

Biblioteca Comunale di Casteltermini


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