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giovedì 10 settembre 2026

Il primo meme della storia - Magritte e Kafka contro la routine


Mentre Kafka scriveva di scarafaggi in pigiama, in Belgio un pittore di nome René Magritte faceva una cosa altrettanto strana. Prendeva dei distintissimi signori in giacca e cravatta (il classico look da impiegato grigio dell'epoca) e, invece di dipingere la loro faccia, ci piazzava davanti una gigantesca mela verde fluttuante.

Il quadro si chiama Il figlio dell'uomo, ed è diventato un meme planetario prima ancora che esistesse internet.

Perché farlo? Perché Magritte e Kafka avevano capito un segreto che ci riguarda tutti: spesso la routine ci cancella i connotati. Diventiamo così anonimi, così intrappolati nelle cose che "dobbiamo" fare ogni giorno, che la nostra identità scompare dietro a un oggetto banale (una mela ieri, lo schermo di uno smartphone oggi) o sotto il peso di una vita che ci fa sentire piccoli e insignificanti come insetti. Kafka lo racconta in La metamorfosi: ci si sveglia una mattina trasformati in qualcosa di irriconoscibile, e il mondo va avanti lo stesso.

La verità è che sia l'arte che la letteratura non sono nate per stare chiuse in stanze polverose con i cartelli "VIETATO TOCCARE". Non sono fatte per essere studiate a memoria per l'interrogazione. Sono nate per essere una specie di glitch nella Matrix: un modo per scardinare la realtà e vedere cosa c'è sotto.

Magritte non voleva farti vedere una mela; voleva farti venire il dubbio su cosa ci sia dietro quello che vedi tutti i giorni. È il re dello "spoiler visivo": ti mostra il banale per farti cercare lo straordinario.

Kafka non voleva scrivere una storia horror sugli insetti; voleva ridere (sì, c'è un sacco di ironia nera in lui!) di quanto sia assurdo l'essere umano quando si fa schiacciare dalle regole e dalle aspettative degli altri.

La prossima volta che scorri i social e vedi un trend completamente no-sense o un meme surreale che ti fa ridere senza un motivo logico, ricordati che questi due tizi ci erano arrivati cento anni fa. Avevano solo pennelli e penna stilografica al posto di TikTok.

Come sopravvivere all'assurdo: la tua Challenge 🚀

Vuoi provare a guardare il mondo con gli occhi di Magritte e Kafka? Ecco tre cose da fare oggi stesso per sbloccare il livello "Artista Esistenziale":

Trova il tuo "Insetto": Qual è quella cosa quotidiana (una chat, un compito, un'ora di lezione) che ti fa sentire completamente svuotato e "scarafaggio"? Riconoscerla è il primo passo per non farsi schiacciare.

Crea la tua "Mela": Fatti un selfie coprendoti il volto con l'oggetto che usi di più oggi. Che sia il controller della console o una tazza di caffè, congratulazioni: hai appena ricreato un Magritte in versione 2026.

Rompi la routine: Fai una cosa totalmente fuori dagli schemi oggi, anche minima (cambia strada per tornare a casa, ascolta un genere musicale che odi). Rompi l'automatismo prima che l'automatismo cancelli la tua faccia.

I libri e i quadri sono solo questo: il libretto di istruzioni (molto più divertente del previsto) per smontare il mondo là fuori e rimontarlo a modo tuo. C'è un intero universo assurdo che ti aspetta. Ti va di dargli un'occhiata?

Uomo tra una stanza oscura e una figura surreale con una mela al posto del volto.


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