Quando la giustizia esce di notte
A Palermo la legge ha un volto ufficiale. La giustizia,
invece, qualche volta preferisce uscire di notte, coprirsi il viso e parlare a
bassa voce.
I Beati Paoli di Luigi Natoli è uno di quei libri enormi nel senso più bello e più pericoloso: pieno di giuramenti, nobili arroganti, identità nascoste, vendette, amori contrastati e capitoli che finiscono nel punto esatto in cui vorresti dire: va bene, ancora uno.
Siamo nella Palermo tra fine Seicento e primo Settecento, una città attraversata da poteri visibili e poteri nascosti. Quando la giustizia sembra proteggere chi comanda, entra in scena una setta leggendaria: i Beati Paoli, uomini mascherati che agiscono nell’ombra, con un loro tribunale segreto e una loro idea, severissima, di riparazione.
Natoli pubblicò il romanzo a puntate sul Giornale di Sicilia tra il 1909 e il 1910, con lo pseudonimo di William Galt. E questa origine si sente ancora. Non è un difetto: è il motore del libro. Ogni svolta porta con sé una rivelazione, un duello morale o vero, una porta che si apre dove non dovrebbe, una minaccia che costringe a voltare pagina. Il romanzo ha il passo del feuilleton e la fame delle grandi storie popolari.
Ma ridurlo a “avventura con setta segreta” sarebbe troppo comodo. Sotto i colpi di scena c’è una domanda seria, quasi fastidiosa: che cosa succede quando la legge non coincide più con la giustizia? E quanto è pericoloso affidare la giustizia a chi si muove di notte, senza volto, convinto di sapere da che parte stia il bene?
Questo è il motivo per cui la biblioteca lo propone: perché è un classico siciliano che non va trattato come un soprammobile. È lungo, fitto, a tratti antico nella lingua e nei modi. Chi cerca una lettura rapida e asciutta dovrà fare un po’ di pazienza, soprattutto all’inizio. Però chi accetta di entrare nel suo ritmo trova una Palermo viva, teatrale, contraddittoria, quasi una città-labirinto: palazzi, vicoli, passaggi segreti, paura e desiderio di riscatto.
È una lettura adatta a chi ama i romanzi storici pieni di movimento, i segreti di famiglia, i doppi giochi, le ombre più affollate della luce. Ma anche a chi vuole scoprire un pezzo importante dell’immaginario siciliano, quello in cui storia, leggenda e bisogno di giustizia si mescolano fino a diventare mito.
Sullo scaffale può intimidire, è vero. Ma certi libri non sono grandi per stare zitti. I Beati Paoli aspettano ancora qualcuno disposto a seguirne le tracce nella Palermo più segreta, dove la notte non dorme: giudica.
Biblioteca Comunale di Casteltermini
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